Lo sapevi che… la strategia processuale aiuta a risolvere il problema?

FATTO

 Prima di azionare una procedura è importante studiare lo strumento processuale più adatto al singolo caso per avere un risultato celere e positivo.

Un giorno viene un cliente allo studio il quale lamentava danni al suo immobile per delle infiltrazioni d’acqua provenienti dalla strada che costeggiava il suo fabbricato per dei lavori lasciati in sospeso dall’ente comunale.

L’immobile si presentava con un serio rischio di crollo imminente .

In questo caso si poteva azionare il classico atto di citazione, per far accertare la responsabilità del comune e la quantificazione dei danni, csosa che avrebbe fatto perdere tempo almeno 2/3 anni.

Mentre, Decidemmo di partire subito con un procedimento cautelare “accertamento tecnico preventivo” che durò circa 8 mesi e dal quale emerse il nesso causale tra i danni lamentati dal mio cliente e la responsabilità dell’ente comunale.

Successivamente al procedimento cautelare si poteva azionare, anche in questo caso, il classico atto di citazione per chiedere il pagamento delle somme quantificate con l’accertamento tecnico preventivo cosa che avrebbe comportato una perdita di tempo di almeno 2/3 anni.

Mentre, decidemmo di azione la procedura ex art 702 bis c.p.c,. che vide condannato il comune nel giro di 9 mesi.

DIRITTO

L’accertamento tecnico preventivo (di seguito ATP) è un procedimento cautelare che serve a determinare le cause tecniche oggettive che hanno determinato un vizio.

L’istituto viene disciplinato all’art. 696 c.p.c., che recita :“Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un ispezione giudiziale”.

Ricorso ex art. 702 bis c.p.c. il vero obiettivo di tale istituto è quello di velocizzare e semplificare quanto più possibile le forme del procedimento di cognizione, cercando, nello stesso tempo di rispettare principi costituzionali che ne devono regolare lo svolgimento, come il giusto processo, il principio del contraddittorio, uguaglianza dei diritti delle parti e l’imparzialità del giudice.