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Contrattualistica

Il diritto contrattuale italiano è una delle competenze fondamentali dello studio legale Avvocato Domenico Zippo.

Consigliamo sempre ai nostri clienti di farsi affiancare da un professionista esperto durante la redazione di un contratto per evitare problemi dopo la sua sottoscrizione. Ci piace paragonare la redazione di un contratto ad una richiesta fatta al proprio sarto nella realizzazione di un “abito sartoriale”. Chi si reca da un sarto espone, innanzitutto, le sue esigenze affinché l’abito possa risultare comodo. Le esigenze sono tutte diverse, soggettive, si possono soddisfare solo se le parti interessate decidono di tutelare i propri interessi affidando l’incarico per la redazione di un contratto ad un legale esperto, per evitare contenziosi futuri tra le parti.  

Non a caso i maggiori contenziosi nascono da contratti tipo, prestampati vari, spesso pieni zeppi di nullità sin dall’inizio.

Energie Rinnovabili

Le competenze dello studio vanno dalla due diligence per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra di grosse dimensioni, sino alla stipula dei relativi contratti per la concessione del diritto di superficie. Sempre per il settore energia rinnovabile, lo studio risulta essere esperto anche nel recupero crediti nei confronti di società estere operanti in Italia.  

Diritto bancario e finanziario

L’ ADZ and Partners nella sua decennale esperienza ha gestito con successo numerosi contenziosi per conto dei propri clienti.

Vari possono essere i motivi di accoglimento di un contenzioso bancario, dall’applicazione d’interessi usurari, all’indebito arricchimento, fino all’esistenza di clausole vessatorie all’interno dei contratti di fideiussione bancaria.

Le banche avrebbero fatto “cartello” accordandosi tra loro allo scopo di uniformare tutti i contratti fideiussori. Le fideiussioni risulterebbero lesive della normativa inerente la libera concorrenza (L. 287/1990) e pertanto affette da nullità.

Ultimo caso da noi concluso con esito favorevole per una nostra cliente è stata la sentenza di revoca di un decreto ingiuntivo inizialmente concesso a favore di un istituto di credito, per un importo pari ad € 404.190,05.

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Tra le società di recupero credito ingaggiate dalle banche figurano solitamente società cessionarie del credito e, nella maggior parte dei contratti di cessione, troviamo una cessione in blocco dei crediti da parte di un istituto di credito a favore della società cessionaria. Ciò comporta la nullità dell’atto di cessione. La Corte di Legittimità evidenzia che il cessionario ha l’onere di dedurre e di dimostrare il contratto in base al quale ha acquistato la titolarità del diritto di credito (cfr. Cass. civ. Sez. III, sent., (ud.19.04.2018, n.22268; cfr. recente Cass. Civ., Sez. VI-1, Ord., 05.11.2020, n.24798 secondo cui: “questa Corte ha già avuto modo di precisare che la parte che agisca affermandosi successore a titolo particolate della parte creditrice originaria, in virtù di un‘ operazione di cessione in blocco D. Lgs. N.385 del 1998 ex art. 58, ha l’onere di dimostrare l’inclusione del credito oggetto di causa nell’operazione di cessione in blocco, in tal modo fornendo la prova documentale della propria legittimazione sostanziale (V. Cass. N. 4116-16); ciò è stato detto con riferimento alla proposizione del ricorso per Cassazione in luogo della parte originaria (e v. pure Cass. Sez. U n. 11650-06, citata dalla corte bresciana, e poi in termini generali, per le ipotesi di successione derivante da altro titolo, Cass. N. 9250-17 e Cass. N.15414-17), e a maggior ragione vale ove sia in contestazione, fin dall’inizio del giudizio, la legittimazione sostanziale della parte che abbia azionato il credito”).

Recupero Crediti

L’attività viene solitamente svolta facendo una due diligence sul soggetto debitore, indispensabile per la buona riuscita del recupero del credito; con essa si valuta se ci sono i presupposti per una transazione bonaria in via stragiudiziale o meno, per evitare una fuga di capitale e lo svuotamento del patrimonio del soggetto debitore.

Nel caso in cui non si riesca a risolvere la questione nella fase stragiudiziale si passa alla fase giudiziale con il recupero del credito, volta ad esercitare tutte le azioni processuali possibili da esperire nei confronti del soggetto debitore. Ogni fase dell’azione di recupero del credito sarà, sempre e comunque, condivisa con il creditore.

Diritti Reali

Le azioni esperibili a tutela del proprio diritto reale per cui si intende agire al fine di chiedere tutela possessoria sono: reintegrazione, manutenzione, spoglio.   

L’azione di reintegrazione o di spoglio ex art.1168 – 1169 c.c. è esperibile anche da parte di chi possegga la cosa per mezzo di altra persona cui abbia trasferito la detenzione qualificata del bene mobile o immobile, e può essere esercitata nei confronti dello stesso che abbia mutato la propria detenzione in possesso.

L’azione è esperibile entro un anno dall’evento contestato o da quando il proprietario è venuto a conoscenza.

L’azione di manutenzione è disciplinata dall’art. 1170 del codice civile, a mente del quale:

– chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un’universalità di mobili [816] può, entro l’anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo [8 n. 1, 21 2, 703 ss. c.p.c.];

– l’azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l’azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata;

– anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.

L’azione è esperibile entro un anno dall’evento contestato o da quando il proprietario è venuto a conoscenza.

Condividiamo un caso particolarmente complesso, così come lo stesso organo giudicante lo definisce in calce all’ordinanza di accoglimento del reclamo proposto dall’avv. Zippo.

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Diritti della persona

Risarcimento danni derivante dalla circolazione dei veicoli e dei natanti

Prevedono una procedura particolare che richiede sin da subito l’assistenza di un esperto nella gestione anche del sinistro “banale” derivante dalla circolazione dei veicoli e/o dei natanti.

Infatti, ci sono termini prescrizionali e regole ben precise da rispettare nel compilare il CAD (contestazione amichevole) come anche nel redigere la richiesta di risarcimento danni. È sufficiente un piccolo errore per non essere più risarciti.

Risarcimento danni derivanti da responsabilità medica

La legge 24/2017, detta “Legge Gelli-Bianco” dai nomi dei parlamentari relatori, ha cambiato sensibilmente la responsabilità medica e di chi esercita le professioni sanitarie, dando maggiori certezza sulla interpretazione legislativa e la relativa applicazione.

All’articolo 7 si dispone nel primo comma che «La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell’adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell’opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c., delle loro condotte dolose e colpose».

Nel medesimo articolo, al terzo comma si recita che «l’esercente la professione sanitaria di cui ai commi 1 e 2 risponde del proprio operato ai sensi dell’articolo 2043 c.c., salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente». Per ridurre i tempi di attesa di un giudizio ordinario di cognizione, è nostra abitudine procedere sin da subito con un Accertamento Tecnico Preventivo prima e ricorso ex art. 702 bis c.p.c. Infatti, il binomio di queste procedure riduce drasticamente i tempi di attesa dei nostri clienti per ottenere il risarcimento dovuto.

Malasanità

Ecco in breve cosa bisogna fare nel momento in cui si verifica un episodio di malasanità:

  • se vi sono i presupposti, fare una denuncia querela nei confronti del soggetto responsabile e chiedere contestualmente il sequestro dei documenti e della struttura. È sempre opportuno consultare immediatamente un proprio avvocato di fiducia;
  • procurare a stretto giro dal giorno dall’accaduto tutta la documentazione medica pubblica e privata del soggetto danneggiato;
  • conservare tutte le ricevute fiscali per le spese mediche sostenute a causa del danno subito;
  • procurare elenco di persone a conoscenza dei fatti lamentati;
  • in caso di danno estetico e/o lesione di qualche arto, è importante fare “anche” delle foto a ulteriore conferma della sofferenza patita.

In ogni caso, è sempre consigliabile consultare un avvocato.

Contatti

Via Torino, 32 81036 — Casal di Principe (CE)
Telefono +39 081 892 48 57

Via Montenapoleone, 8
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Telefono +39 02 3031 0588

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